LE NOVITA’ CHE STANNO CAMBIANDO BOLOGNA
Nuove aperture a Bologna: i locali e ristoranti da scoprire nel 2026
Bologna non smette mai di reinventarsi a tavola. Nel 2026 la città conferma il suo ruolo di capitale gastronomica italiana, ma con un’energia nuova: nuove aperture, format ibridi, ritorni alla tradizione e concept contemporanei stanno ridisegnando la mappa del gusto urbano.
Accanto alle trattorie storiche e ai nomi che hanno fatto la storia della cucina emiliana, stanno nascendo nuovi ristoranti e locali appena aperti a Bologna che puntano su identità forti, ambienti curati e proposte gastronomiche sempre più mirate.
Il centro storico continua a essere un laboratorio vivace, ma anche i quartieri – dalla Bolognina a San Donato, fino alla zona Saragozza – stanno vivendo una fase di trasformazione interessante.
In questo articolo analizziamo le nuove aperture a Bologna, i locali da tenere d’occhio e i trend che stanno guidando la ristorazione cittadina.
I nuovi ristoranti appena aperti in centro
Tra vicoli medievali e portici patrimonio UNESCO, stanno nascendo ristoranti che mescolano tradizione emiliana, contaminazioni internazionali e format contemporanei. Accanto alle trattorie che reinterpretano tortellini e tagliatelle in chiave moderna, trovano spazio bistrot urbani, ristoranti etnici autentici, wine bar con cucina e locali ibridi che uniscono cena, cocktail e musica. Il centro diventa così un laboratorio gastronomico dove convivono cucine straniere sempre più specializzate e design e atmosfera come parte integrante dell’esperienza.
In questo scenario, le nuove aperture non rappresentano semplici novità di calendario, ma segnali concreti di un’evoluzione continua. Il centro storico non vive di rendita turistica: si rinnova, si adatta, sperimenta. Ed è proprio questa tensione tra memoria e innovazione a renderlo ancora oggi il punto di partenza ideale per scoprire dove sta andando davvero la ristorazione bolognese.
Ecco una selezione di nuovi locali da scoprire nel 2026 in centro a Bologna, con indirizzo e caratteristiche distintive.
Nuove aperture 2026 – Centro storico
Ecco una selezione di nuovi locali da scoprire nel 2026 in centro a Bologna, con indirizzo e caratteristiche distintive.
- Ristorante Zivieri – Piazza della Mercanzia, 3 – Bologna
Nella suggestiva Torre degli Alberici, porta in centro l’esperienza della storica famiglia Zivieri. Cucina emiliana centrata su carni selezionate, salumi di qualità e filiera controllata. Ambiente elegante ma autentico, tra ristorante e bottega gastronomica. - Corner AB – Via della Zecca, 3 – 40121 Bologna
E’ un format ibrido tra caffetteria, brunch spot e ristorante serale. Cucina contemporanea, cocktail ben costruiti e atmosfera dinamica, perfetto per chi cerca un locale trasversale durante tutta la giornata. - Bao Bros – Via Nazario Sauro, 14B – 40121 Bologna
Porta in città un concept dedicato a bao e dumplings cinesi. Cucina a vista, ambiente moderno e proposta street-food curata: ideale per un pranzo veloce ma di qualità. - Gorditas – Via Nosadella, 13A – Bologna
Propone autentica cucina messicana con tacos e specialità tradizionali. Ambiente vivace e proposta conviviale, perfetta per gruppi e serate informali. - aMare – Via Frassinago, 2C – 40123 Bologna
Nuova apertura dedicata al pesce: crudi, grigliate e piatti di mare in un contesto curato ma non formale. Una proposta interessante per chi cerca sapori marini nel cuore della città. - Birba – Via San Mamolo, 31B – Bologna
Aperto nel 2025, è un wine bar con cucina informale ma attenta alla qualità. Piattini da condividere, toast gourmet e buona selezione di vini: atmosfera raccolta e contemporanea. - Osteria Futura – Via Saragozza, 29A – Bologna
Tra le novità del 2026, propone un’osteria moderna con cucina serale, cocktail e vini naturali. Concept giovane ma curato, perfetto per un pubblico 30–55 anni.
Le aperture nei quartieri: la nuova geografia del gusto bolognese
Se il centro storico resta una vetrina naturale per le nuove aperture, è nei quartieri che nel 2026 si percepisce il cambiamento più interessante. A Bologna la ristorazione sta diventando sempre più diffusa e “di prossimità”: meno concentrazione turistica, più identità di quartiere, più clientela residente.
Bolognina, San Donato, Savena, Saragozza e Barca non sono più semplici zone residenziali: stanno diventando poli gastronomici alternativi, con format innovativi e prezzi spesso più accessibili rispetto al centro. Qui nascono bistrot contemporanei, wine bar di quartiere, bakery artigianali, ristoranti etnici autentici e locali ibridi che uniscono cucina ed eventi.
C’è anche un altro elemento chiave: la relazione. Nei quartieri il rapporto tra ristoratore e cliente è più diretto, più personale. Si torna a frequentare “il locale sotto casa”, ma con standard qualitativi sempre più alti. La ristorazione di quartiere nel 2026 non è una scelta di ripiego: è una scelta consapevole.
Nuove aperture 2026 – Quartieri di Bologna
- Zem Market – Mercato Albani, Bolognina (Navile)
Street food bio e veg all’interno del Mercato Albani. Format dinamico, giovane e sostenibile, perfetto per un pranzo veloce di qualità o un aperitivo alternativo in zona Bolognina. - Mana Brew – Via Aurelio Saffi, 1/A
Fantasy pub con forte identità tematica. Birre artigianali, sidri, serate quiz e atmosfera coinvolgente: un nuovo punto di riferimento tra Porta San Felice e Saragozza. - ViniBelli – Via Saragozza, 71/A
Bottiglieria moderna con piattini e selezione di vini naturali e artigianali. Atmosfera calda e informale, ideale per aperitivi lunghi e serate conviviali. - Osteria Futura – Via Saragozza, 29/A
Osteria contemporanea con cucina serale, cocktail e vini naturali. Concept giovane ma equilibrato, ideale per un pubblico 30–55 anni. - Gorditas – Via Nosadella, 13/A
Cucina messicana autentica con tacos e specialità tradizionali. Ambiente informale e vivace, adatto a gruppi e cene conviviali. - aMare – Via Frassinago, 2/C
Ristorante di pesce in zona residenziale vicino al centro. Proposta di mare tra crudi, grigliate e piatti curati in un ambiente moderno. - Il Cinesino – Via Emilia Levante, 192/8
Cucina cinese contemporanea in zona Savena. Un indirizzo interessante per chi cerca sapori asiatici autentici fuori dai circuiti turistici.
Bologna resta capitale del gusto
Nel 2026 Bologna conferma ciò che è sempre stata: una città che vive di cucina, ma che non smette mai di evolversi. Le nuove aperture non sono episodi isolati, bensì il segnale di un dinamismo costante, capace di tenere insieme tradizione e sperimentazione.
La forza di Bologna sta proprio qui: nelle sue trattorie storiche che continuano a essere punti fermi, ma anche nei bistrot contemporanei, nei listening bar, nei nuovi format ibridi che parlano alle generazioni di oggi. È una città che sa rinnovarsi senza inseguire le mode in modo superficiale, mantenendo una forte identità gastronomica.
Le nuove aperture a Bologna nel 2026, quindi, non sono solo nuovi indirizzi sulla mappa: sono nuovi modi di intendere il locale. La ristorazione bolognese sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda, dove il format conta quasi quanto il menù.
Non si apre più soltanto “un ristorante”, ma uno spazio con un’identità precisa, capace di intercettare abitudini, generazioni e momenti diversi della giornata.

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