LA BOLOGNA ARTISTICA DEL CINQUECENTO
Palazzo Ghisilardi Fava e la nascita dei Carracci
Nel pieno centro storico di Bologna, a pochi passi da via Indipendenza e dalla Cattedrale di San Pietro, Palazzo Fava-Ghisilieri è uno di quei luoghi che sorprendono anche il visitatore più attento. Affacciato su via Manzoni, il palazzo custodisce al suo interno un patrimonio artistico di straordinario valore, capace di raccontare una delle stagioni più fertili della cultura bolognese: il Rinascimento.
Costruito nel Cinquecento per volontà della famiglia Fava e successivamente passato ai Ghisilieri, il palazzo è celebre soprattutto per il ciclo di affreschi realizzato dai Carracci, che qui posero le basi di una vera rivoluzione pittorica. Camminare nelle sue sale significa assistere alla nascita di un nuovo linguaggio figurativo, più naturale, dinamico e narrativo, destinato a influenzare profondamente la pittura europea dei secoli successivi.
Ma Palazzo Fava anche è un luogo vivo, che oggi ospita mostre temporanee, eventi culturali e percorsi espositivi di alto livello. Per chi visita Bologna con l’obiettivo di comprenderne l’anima artistica e storica, questo palazzo rappresenta una tappa imprescindibile, capace di unire bellezza, storia e contemporaneità in un unico, affascinante racconto.
Dalla famiglia Fava ai Ghisilieri: storia e trasformazioni del palazzo
La storia di Palazzo Fava-Ghisilieri affonda le radici nel pieno Cinquecento, quando Bologna era una delle città più vivaci dello Stato Pontificio, attraversata da fermenti culturali, artistici e politici. Il palazzo viene fatto costruire dalla famiglia Fava, una delle casate più influenti della città, desiderosa di affermare il proprio prestigio attraverso un’architettura rappresentativa, capace di riflettere potere, ricchezza e raffinato gusto culturale.
In origine, l’edificio si presentava come una dimora nobiliare tipicamente rinascimentale, con ambienti ampi e decorati, pensati non solo per la vita privata ma anche per la celebrazione pubblica della famiglia. È proprio in questo contesto che i Fava commissionano importanti cicli pittorici destinati a raccontare storie mitologiche ed epiche, trasformando il palazzo in uno spazio di narrazione visiva e di autocelebrazione dinastica.
Nel corso dei secoli successivi, il palazzo passa alla famiglia Ghisilieri, che ne modifica in parte la struttura e ne aggiorna gli spazi secondo le esigenze e il gusto dell’epoca, senza però snaturarne l’impianto originario. Questi interventi stratificati raccontano bene la storia di Bologna stessa: una città che cambia, si adatta, ma conserva con cura le tracce del proprio passato.
Tra ampliamenti, riorganizzazioni interne e restauri, Palazzo Fava attraversa così epoche diverse, mantenendo il suo ruolo di residenza prestigiosa e punto di riferimento nel tessuto urbano.
Gli affreschi dei Carracci: una svolta nella pittura bolognese
Il vero cuore artistico di Palazzo Fava-Ghisilieri è rappresentato dagli affreschi realizzati dai Carracci, un ciclo decorativo che segna una frattura netta con la pittura manierista dominante alla fine del Cinquecento. È proprio qui, tra queste sale, che Ludovico, Annibale e Agostino Carracci sperimentano un linguaggio nuovo, fondato sullo studio del vero, sulla forza narrativa e su una rinnovata attenzione al movimento e alle emozioni umane.
Le storie dipinte a Palazzo Fava sono veri e propri racconti per immagini, concepiti per accompagnare lo spettatore lungo le pareti come in una sequenza teatrale. Mitologia classica, epica virgiliana e temi morali diventano strumenti per mostrare la modernità del nuovo stile carraccesco, destinato a influenzare profondamente la pittura barocca in Italia e in Europa.
Dal punto di vista storico-artistico, gli affreschi di Palazzo Fava sono considerati una tappa fondamentale nella formazione di Annibale Carracci e nel consolidamento dell’Accademia degli Incamminati, laboratorio di idee da cui nascerà la grande scuola pittorica bolognese del Seicento.
Le principali opere e cicli affrescati visitabili:
- Salone Grande (piano nobile) — Ciclo/fregio “Le Storie di Giasone e Medea” (18 scene, 1584), realizzato da Ludovico, Annibale e Agostino Carracci.
Un vasto racconto mitologico ispirato alle Argonautiche, dove la narrazione continua e il ritmo delle scene mostrano già una sorprendente modernità. - Salone Grande (piano nobile) — “Incanti notturni di Medea”, episodio celeberrimo all’interno del ciclo di Giasone e Medea, spesso citato anche come Gli incanti di Medea. È uno dei riquadri più noti, apprezzato per l’atmosfera notturna, la resa luministica e l’intensità drammatica.
- Camerino di Europa / Sala d’Europa (piano nobile) — Decorazione con “Storie di Giove ed Europa” (ciclo ad affresco, fine XVI secolo, ca. 1583–1584), attribuito ai Carracci con interventi differenziati tra i membri della bottega. Il ciclo affronta il tema del mito amoroso con grande libertà narrativa e una forte componente dinamica.
- Camerino di Europa / Sala d’Europa — “Ratto di Europa” (affresco, 1583–1584 ca.), attribuito ad Annibale Carracci, come indicato anche nelle schede della Fototeca Zeri. La scena è uno degli esempi più alti della capacità di Annibale di unire eleganza classica e vitalità naturalistica.
- Quattro sale del piano nobile dedicate a Enea (le cosiddette “sale di Enea”) — Ciclo/fregio “Le Storie di Enea”, ispirato all’Eneide di Virgilio.
Il ciclo è distribuito in quattro ambienti e vede la partecipazione di Ludovico Carracci, Francesco Albani, Bartolomeo Cesi e altri pittori dell’orbita carraccesca, testimoniando il ruolo di Palazzo Fava come cantiere artistico collettivo.
Assistiamo alla nascita di una nuova idea di pittura: più chiara, leggibile e coinvolgente, capace di parlare tanto agli eruditi quanto a un pubblico più ampio.
Palazzo Fava oggi: mostre, eventi e la Fondazione Carisbo
Oggi Palazzo Fava è uno spazio culturale vivo e dinamico, aperto alla città e ai visitatori internazionali come Palazzo delle Esposizioni all’interno del circuito Genus Bononiae – Musei nella Città.
Dal 2005 il palazzo è di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (Fondazione Carisbo), che ha promosso e sostenuto il suo completo restauro: l’edificio è stato così restituito alla collettività nel 2011 come sede espositiva di alto profilo, con mostre temporanee, eventi culturali e programmi aperti a un pubblico ampio e diversificato.
Cosa propone Palazzo Fava oggi?
- Mostre temporanee di grande respiro storico e artistico, che spaziano dai grandi maestri del passato fino a protagonisti dell’arte contemporanea. Tra le più recenti segnaliamo la mostra “Michelangelo e Bologna”, in programma dal 14 novembre 2025 al 15 febbraio 2026, un progetto espositivo promosso da Fondazione Carisbo nell’ambito della celebrazione dei 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti. Il percorso presenta opere, disegni, documenti e calchi storici che raccontano il legame tra il genio rinascimentale e la città felsinea.
- Percorsi espositivi dedicati a grandi artisti del Novecento e contemporanei: in passato Palazzo Fava ha ospitato mostre importanti come quella su Ai Weiwei (2024–2025) e la prima antologica bolognese dedicata a Louise Nevelson (2025).
- Eventi collaterali, laboratori didattici e visite guidate – ad esempio percorsi pensati per famiglie o attività durante manifestazioni cittadine come ART CITY Bologna – che arricchiscono la visita con esperienze partecipative.
La gestione culturale di Palazzo Fava da parte della Fondazione Carisbo non si limita dunque alla conservazione: il palazzo è diventato un vero e proprio centro culturale, in grado di dialogare con le tendenze artistiche e le ricerche critiche attuali, proponendo ogni stagione nuovi appuntamenti per approfondire temi storici, artistici e contemporanei.
Visitare Palazzo Fava
Se stai pianificando una visita culturale a Bologna, includere Palazzo Fava nell’itinerario è una scelta imperdibile. Questo edificio storico non è soltanto una testimonianza del Rinascimento bolognese ma anche un centro espositivo attivo nel circuito museale della città, con mostre temporanee di livello internazionale ospitate nelle sue sale affrescate.
Dove si trova
Palazzo Fava si trova in via Manzoni 2, nel cuore del centro storico di Bologna, a pochi minuti a piedi da Piazza Maggiore e dalle principali attrazioni cittadine.
La posizione centrale lo rende facilmente inseribile in un itinerario di mezza giornata dedicato all’arte e all’architettura: potresti combinarne la visita con Piazza Nettuno e Piazza Maggiore, le Due Torri, o altri musei come il Museo Civico Archeologico o Palazzo d’Accursio.
Cosa vedere
Durante la visita a Palazzo Fava vale la pena di non perdere:
- Le sale affrescate con i cicli dei Carracci al piano nobile — un caposaldo della pittura rinascimentale bolognese.
- Le mostre temporanee ospitate nel palazzo, che spesso propongono grandi nomi della storia dell’arte o protagonisti dell’arte contemporanea (come Michelangelo e Bologna nella stagione 2025-2026).
- La cornice architettonica stessa dell’edificio, con ambienti restaurati che permettono di apprezzare l’evoluzione storica e artistica del palazzo.
Per informazioni aggiornate su mostre, biglietti e attività collaterali (visite guidate, workshop per famiglie, ecc.), è consigliabile consultare il sito ufficiale di Genus Bononiae.
Giorni e orari di visita
Gli orari di apertura indicativi per visitare Palazzo Fava sono i seguenti (variano leggermente in base alle mostre e al periodo dell’anno):
- Lunedì: chiuso (in genere)
- Martedì – Domenica: 10:00 – 19:00 (ultimo ingresso solitamente un’ora prima della chiusura)
Nota pratica: durante festività e aperture straordinarie come ART CITY o Art Night, gli orari possono essere estesi o differenziati.
Perché inserirlo nell’itinerario culturale di Bologna
Palazzo Fava-Ghisilieri rappresenta davvero un’esperienza completa: la combinazione di capolavori storici, mostre temporanee di rilievo internazionale e spazi architettonici affascinanti lo rende una tappa ideale per chi visita Bologna con curiosità e attenzione.
Che si tratti di turisti alla prima scoperta della città, di appassionati d’arte o di famiglie in cerca di un percorso culturale coinvolgente, Palazzo Fava riesce a raccontare Bologna attraverso secoli di storia, mantenendo uno sguardo sempre vivo sul presente.

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