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STORIE, SPUNTI E CURIOSITA’ INCREDIBILI SUL CAPOLUOGO EMILIANO

Lo sapevi che a Bologna…

Non solo sette segreti!

I celebri Sette segreti di Bologna non sono che un piccolo assaggio delle antiche storie e particolarità della tradizione felsinea. Molte più curiosità e misteri avvolgo l’affascinante Bologna, ognuna con il suo intreccio di fatti, tradizioni, miti e leggende, capaci di suscitare la curiosità ed invogliare a scovarne molti e molti altri, nascosti tra pizze, botteghe, torri e portici centenari!

Per godervi un meraviglioso tour della città ed invitarvi a rintracciarne tanti altri, di seguito vi presenteremo un breve elenco, nella speranza di suscitare il vostro interesse e la vostra capacità esplorativa.

I sette (e più segreti):

Dopo aver scoperto i sette celebri segreti di Bologna (la “piccola Venezia”, il telefono senza fili, il portico delle tre frecce, la “felicità” del Nettuno, le iscrizioni Cannabis protectio e Panum resis ed il vaso rotto in cima alla Torre degli Asinelli), siete pronti per godervi tante altre curiosità!

Lo sapevi che a Bologna… luoghi, vie e piazze

  • Nel centro storico esistono tredici lapidi o targhe commemorative relative al passaggio di Dante Alighieri ed ai personaggi della Divina Commedia. La più celebre è affissa alla Torre Garisenda, due si trovano in Strada Maggiore, una in Via Castiglione ed una ai piedi dell’Arca di San Domenico. E le altre?
  • La piazza di cui parla Lucio Dalla nella celebre canzone Piazza Grande, non è Piazza Maggiore, come molti erroneamente pensano, bensì Piazza Cavour: luogo molto amato dal compianto cantautore italiano, dove è possibile vedere anche i “gatti” e le “panchine” citate nel testo.
  • Nonostante la sua posizione centrale, la celebre Basilica di San Petronio non è la cattedrale di Bologna, ma è San Pietro in Via Indipendenza!
  • I nomi di Via della Grada, Via Riva di Reno e Via delle Moline non sono casuali e ripercorrono il percorso attualmente sotterraneo del fiume Reno che attraversa la città, rievocandone la presenza e le attività anticamente ad esso legate.
  • La Basilica di San Petronio è incompiuta! Rispetto al progetto originale è decisamente più piccola: pare che i lavori siano stati interrotti dalla Chiesa perché rischiava di diventare più grande di San Pietro a Roma.
  • L’antico mercato del quadrilatero in pieno centro storico è da sempre il centro commerciale della città e i nomi delle vie portano ancora le tracce delle attività che si sviluppavano. Troverete infatti nomi come Via Orefici, Via Clavature, Via Calzolerie, Vicolo Ranocchi, Via Pescherie e tanti altri!
  • La Torre Garisenda, la seconda delle due torri simbolo della città, era molto più alta in origine, ma venne ridotta perché la sua pendenza rischiava di far crollare l’intera struttura.
  • Le torri di Bologna nel medioevo erano più di cento, solo in Porta Ravegnana, dove ora è possibile ammirare le due torri più famose della città, ne esistevano ben cinque!
  • I viali di circonvallazione della città ripercorrono l’antico perimetro dell’ultima cerchia muraria della città di cui rimangono dieci delle dodici porte originali. Il percorso delle due cerchie precedenti sono ripercorribili cercando i quattro torresotti rimasti (seconda cerchia) o la targhe commemorative posizionate al posto degli antichi serragli (prima cerchia).
  • All’angolo tra Via Rizzoli e Piazza del Nettuno, un antico lampione da sempre avvisa la cittadinanza della nascita di un neonato in città. Pare infatti che tutt’ora un comando a distanza faccia accendere e spegnere il lampione, collegato con le sale di ostetricia degli ospedali di Bologna!
  • La statua equestre di Vittorio Emanuele II che siamo abituati a vedere a Porta Santo Stefano all’ingresso dei Giardini Margherita non è nella sua posizione originale: fino al 1944 infatti si trovava nientepopodimeno che al centro di Piazza Maggiore!
  • L’antica Via Emilia romana attraversa il centro storico (coincide con Via San Felice, Via Ugo Bassi, Via Rizzoli e Strada Maggiore) ed alcuni resti sono visibili in Sala Borsa.
  • La Basilica di Santo Stefano è conosciuta anche come “complesso delle Sette Chiese” perché è composta effettivamente da sette chiese differenti, costruite una adiacente o dentro l’altra in epoche differenti; in una di queste troverete i resti di San Petronio, santo patrono della città!
  • All’interno di San Petronio esiste un’enorme ed antichissima meridiana solare ed una copia del Pendolo di Foucault, entrambi perfettamente funzionanti.

Lo sapevi che a Bologna… personaggi famosi di ieri e di oggi

  • Tra gli illustri studenti e professori dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, la più antica università del mondo, troviamo personaggi come Irnerio, Francesco Petrarca, Torquato Tasso, Niccolò Copernico, Laura Bassi, Luigi Galvani, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Francesco Rizzoli, Augusto Murri ma anche Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco ed i più contemporanei Giorgio Armani, l’arbitro di calcio Pierluigi Collina, Ricky Tognazzi e Vittorio Sgarbi.
  • Nel Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna sono sepolti personaggi illustri come Lucio Dalla, Giosuè Carducci, Renato Dall’Ara, Giacomo Bulgarelli, Giorgio Morandi, Alfieri Maserati, Marco Minghetti, Marco Biagi e tanti altri.

Lo sapevi che a Bologna… curiosità

  • Fino all’inizio degli anni ’80 ai Giardini Margherita c’era un piccolo zoo. Il re indiscusso del parco era Reno, il celebre leone conosciuto ed amato da tutti i cittadini bolognesi.
  • Il capoluogo emiliano in principio si chiamava Felsina durante il periodo etrusco e romano, seguì poi il nome gallico Bona, Bononia nel medioevo, fino a giungere all’odierna Bologna!
  • È consuetudine per i fidanzati ed i novelli sposi recarsi alla chiesa di Santa Maria del Baraccano per rendere salda e fortunata l’unione.
  • Secondo la tradizione, gli studenti universitari che vogliono laurearsi, non devono assolutamente attraversare Piazza Scaravilli, né Piazza Maggiore, né tantomeno salire sulla Torre degli Asinelli!
  • La statua del Nettuno ha una copia esposta nel chiostro del Museo Civico!
  • Un’ironica targa fuori dalla chiesa di San Procolo, dove pare sia stato sepolto uno studente morto per troppo studio, ammonisce e ricorda di evitare di eccedere con gli studi.
  • Si narra che nel 1455 l’ingegnere Aristotele Fioravanti spostò di 500 m una torre campanaria di tredici metri e che, sicuro della buona riuscita dell’impresa, fece salire uno dei suoi figli sulla torre facendogli suonare la campana durante tutta l’operazione. All’arrivo, la torre, una volta pendente, era addirittura stata raddrizzata!
  • Ogni anno a maggio l’icona della Madonna di San Luca viene portata in processione dal santuario a San Pietro e ricollocata dopo una settimana. In antichità venne fatto per chiedere la grazia, visto che le abbondanti piogge stavano distruggendo il raccolto di tutti i contadini bolognesi. La pioggia si placò e la particolarità sta nel fatto che ogni anno, durante quella settimana, nonostante le previsioni del tempo, piove sempre!
  • La tagliatella perfetta deve corrispondere alla 12270° parte dell’altezza della Torre degli Asinelli! È esposto un campione in oro delle misure esatte in una teca dell’antica Camera di Commercio, il Palazzo della Mercanzia.

Conoscevate tutte queste curiosità? Pronti ad un tour del centro storico per toccarle con mano e scoprire se si tratta di miti o fatti realmente accaduti?

Questa e centinaia di altre storie, leggende e curiosità della bella Bologna vi aspettano!

Lo sapevi che a Bologna...

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