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UN TOUR FRA LE BELLEZZE DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE

Arte e architettura a Bologna, cosa vedere

La città dei portici e delle torri è ricca di storia, scopri le meraviglie artistiche e architettoniche da non perdere assolutamente.

Cosa vedere a Bologna, arte e architettura

Bologna la “Dotta”, per la sua antica e illustre Università, Bologna la “Grassa”, soprannome dovuto alla sua celebre gastronomia, ma cosa dire delle bellezza del centro storico di questa antichissima città, chiamata Felsina dagli Etruschi e Bononia degli antichi romani? Il capoluogo emiliano può vantare un centro storico fra i più estesi e meglio conservati d’Europa con chiese, palazzi e portici mozzafiato.

Quindi, cosa vedere di arte e architettura a Bologna? Ecco un tour fra le bellezze da non perdere assolutamente di questa straordinaria città.

  • Torre degli Asinelli

La Torre degli Asinelli, assieme alla compagna Torre Garisenda rappresenta il simbolo più conosciuto della città.
Fra il XII e il XIII secolo vennero costruite un centinaio di torri in tutto il centro storico di Bologna. Le famiglie più ricche le facevano costruire come strumento militare (di difesa, dove rifugiarsi in caso di attacco) e come simbolo di potere e ricchezza. Attualmente, delle quasi cento costruite, ne rimangono meno di venti. La Torre degli Asinelli è stata costruita fra il 1109 e il 1119 dall’omonima famiglia, è aperta al pubblico e per arrivare alla cima bisogna salire i 498 gradini della scalinata interna, fino all’altezza di 97,20 metri. Situata nel cuore di Bologna, in piazza Ravegnana, la vista dei tetti e del centro strorico è impagabile!

  • Piazza Santo Stefano

Probabilmente la più bella di Bologna; la Piazza Santo Stefano (o come la chiamano i bolognesi, “piazza delle sette chiese”) è in verità uno slargo della via Santo Stefano. E’ dominata dal complesso monumentale della Basilica di Santo Stefano, formata da sette edifici sacri costruiti, abbattuti e rielaborati in epoche diverse a partire dal 100 d.C. La piazza e molto amata dai bolognesi ed è utilizzata spesso per manifestazioni culturali e concerti, oltre che per il tradizionale mercato antiquario. E’ circondata da importanti palazzi storici: il complesso di palazzo Isolani, il Palazzo Bolognini Amorini Salina celebre per le teste in terracotta sulla facciata, Casa Berti con gli affreschi di Gaetano Gandolfi e diverse case mercantili del XV secolo.

  • L’Archiginnasio

L’Archiginnasio è forse uno dei palazzi più significativi di Bologna. Un portico con 30 arcate decorate con 6000 stemmi studenteschi e iscrizioni in onore dei professori e due logge ai piani superiori. Voluto dal cardinale Carlo Borromeo nel 1563, è stato la sede dell’Università di Bologna fino al 1838. L’Archiginnasio ospita lo storico Teatro Anatomico, una sala dedicata allo studio dell’anatomia a forma di anfiteatro, costruita nel 1595, quasi distrutta a causa di un bombardamento nella seconda guerra mondiale e ricostruita con esemplare rigore filologico utilizzando tutti i pezzi originali recuperati tra le macerie dell’edificio. Al piano superiore si trovano le aule magne: la Sala dello Stabat Mater e la Sala di Lettura dell’odierna Biblioteca Comunale.

  • Basilica di San Petronio

La sopra citata Basilica di San Petronio rappresenta la chiesa più importante di Bologna, ma è anche la quinta chiesa più grande del mondo. I lavori per costruire la chiesa iniziarono nel 1390 ma andarono poi avanti per secoli. La Basilica di San Petronio è inoltre l’ultima grande opera gotica che è stata realizzata in Italia e a livello di struttura si presenta come un edificio religioso a croce latina a tre navate con cappelle. Da non perdere la Cappella Bolognini con gli affreschi delle Storie dei Re Magi, oltre alla Meridiana del Cassini, costruita per dimostrare che la Terra gira intorno al Sole e non viceversa, come era credenza del tempo.

  • Piazza Maggiore

Nella lista di cosa visitare a Bologna non può mancare piazza Maggiore. Dominata dalla Basilica di San Petronio, è caratterizzata da edifici storici caratteristici della città: Palazzo Comunale con la famosa campana “La Nonna”, il Palazzo del Podestà proprio in fronte alla Basilica, il cinquecentesco palazzo dei Banchi, conosciuto anche come Portico del Pavaglione. Un luogo unico per trovarsi e per stare insieme: non a caso per i bolognesi piazza Maggiore è “il salotto di Bologna”.

  • Il “telefono senza fili”

Il cosidetto telefono senza fili è un particolare effetto acustico che si crea fra Palazzo del Podestà e il Palazzo Re Enzo, nel Voltone del Podestà. Parlando a bassa voce rivolto contro uno dei quattro angoli del Voltone, la persona che sta nell’angolo opposto sentirà quello che hai sussurrato. La leggenda racconta che anticamente i frati potessero confessare gli ammalati ed i lebbrosi senza venire contagiati e che venisse usato dai giovani per scambiarsi frasi d’amore e appuntamenti segreti.  Leggi l’articolo su “I sette segreti di Bologna“.

  • Santuario di Santa Maria della Vita

Da Piazza Maggiore prendendo via Clavature si raggiunge il Santuario di Santa Maria della Vita, una piccola chiesa che ospita un’opera di immensa forza drammatica: il “Compianto sul Cristo morto” realizzato da Niccolò dell’Arca. Uno dei capolavori della scultura italiana, questo gruppo scultoreo in terracotta è composto da sette figure a grandezza naturale. L’effetto drammatico e il pathos di alcune di queste figure non hanno pari nella cultura italiana dell’epoca.

  • Pinacoteca Nazionale

La Pinacoteca Nazionale di Bologna, nella via delle Belle Arti, ospita capolavori di artisti come Raffaello, Parmigianino e Vasari e rappresenta una delle più importanti raccolte italiane di pittura emiliana dal XIII al XVIII secolo. Si trova nell’ex noviziato gesuita di Sant’Ignazio ed è composta da trenta sale espositive e un’area dedicata alle mostre temporanee.

  • MAMbo

Il Museo d’Arte Moderna  propone al pubblico un’interpretazione dell’arte italiana attraverso la storia della Galleria d’Arte Moderna e le successive acquisizioni, dagli anni Cinquanta fino ad oggi. Si tratta di un’esposizione incentrata sulla ricerca artistica per tracciare nuove vie dell’arte seguendo anche i media sperimentali. Si trova in un’ampia zona rinominata “Manifattura delle Arti”, che ospita anche la facoltà del Dipartimento Musica e Spettacolo la Cineteca e il Cassero.

  • Giardini Margherita

Questi giardini rappresentano il parco cittadino più amato dai bolognesi, il più frequentato nonché il più esteso.  Realizzato su progetto del Conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy, che aveva già operato anche al parco del Valentino a Torino, ricopia l’architettura di un giardino all’inglese. Al centro si trova un laghetto alimentato dalle acque del torrente Savena ed è arricchito da uno chalet con ponticelli e isolotto artificiale. Durante i lavori di costruzione venne alla luce un’estesa necropoli etrusca oggi conservati al Museo civico archeologico di Bologna.

  • L’Orto Botanico e l’Erbario di Bologna

Si sviluppa su una superficie di circa 2 ettari a pianta rettangolare che raggiunge le antiche mura di Bologna e maniene 1800 specie e numerosi esemplari arborei monumentali. Molte delle specie coltivate sono rare o protette. Si articvola nel Giardino Anteriore e nel Giardino Posteriore, con piante all’aperto e in serra, una area a bosco con esemplari monumentali e diverse aree adibite a ricostruzioni di ambienti naturali.

  • I canali

In antichità Bologna era una città d’acqua, una di piccola Venezia percorsa da una rete di canali ricchi di acqua. La maggior parte dei canali sono stati interrati negli anni ’50 e solo di recente sono stati riportati alla vista, con un lavoro di ristrutturazione storica e culturale. Lo scorcio più famoso è senza dubbio la finestrella di via Piella: lo sguardo si apre sul canale delle Moline, usato per per alimentare i mulini ad acqua che fecero la ricchezza di Bologna.

  • I portici

Bologna è conosciuta in tutto il mondo anche per i suoi straordinari portici, riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO: quasi 40 chilometri solo nel centro storico, che raggiungono i 62 km contando i portici fuoriporta. Il più famoso è senza dubbio il portico di San Luca che con i suoi 4 chilometri collega il centro di Bologna con il Santuario di San Luca, sopra il Colle della Guardia. Il portico è composto da 666 arcate e rappresenta per i bolognesi un percorso di liberazione, e purificazione dal peccato e ringraziamento per la grazia ricevuta.

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